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Perché Google ama di più i siti WordPress?

Dalla struttura alle caratteristiche, dai fatti alle dichiarazioni
1. Google ama la struttura di WordPress
2. Google ama i contenuti
3. Google ama i siti web ottimizzati
E poi tocca a noi!

Cosa fare dopo aver scelto WordPress e cosa fare dopo aver scelto un altro CMS?
Forse l’hai già sentito dire più e più volte: pare che Google abbia un debole per WordPress e, naturalmente, per tutti i siti che lo utilizzano. Di certo piace molto anche alla maggior parte dei webmaster, dei blogger e dei professionisti di ogni genere, e questo non fa altro che affermare una delle più grandi verità del web: WordPress è il re dei CMS. Infatti, si tratta di un open source, sul quale migliaia di sviluppatori e persone straordinarie hanno messo le mani o, per meglio dire, i loro codici e le loro menti.

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Dalla sua creazione, nel 2003, il CMS non ci ha mai deluso e ha permesso di personalizzare milioni di siti web. Lo utilizziamo e lo preferiamo per questo, ma anche perché è facile da usare, pratico, funzionale, dinamico e seo-friendly. Praticamente, tutti i temi disponibili sono responsive e propongono un’interfaccia intuitiva e una navigazione piacevole e veloce. In più, dobbiamo dire che WordPress è semplice ma potente e può gestire con tranquillità dei siti fino a 10mila pagine; si aggiorna frequentemente e sta al passo con i tempi; il supporto per i clienti è costante, affidabile e professionale.

Si conta che il popolare CMS sia alla base di almeno il 25% di tutti i siti web di tutto il mondo e che sia stato usato per oltre 76,5 milioni di blog. Non a caso, ci sono tanti nomi famosi e aziende che usano WordPress: The New York Times Company e BBC America lo usano, così come RCS MediaGroup (gruppo editoriale), Wired.it, Panorama.it, Abitare.it, Ilfattoquotidiano.it e Oggi.it. Questi sono solo alcuni dei siti che amano WordPress proprio come Google: questo CMS è stato usato anche per il sito di Roberto Saviano e per Snoop Dogg, i Rolling Stones, Bill Cosby, Katy Perry… La lista potrebbe continuare davvero molto a lungo!

Quindi, se per molti è stato amore a prima vista, anche Google ama (di più) i siti con WordPress. Certamente, ci sono tanti buoni motivi per adorare il CMS, ma andiamo a metterci nei panni del motore di ricerca: perché ha questo “debole” per l’open source?

Dalla struttura alle caratteristiche, dai fatti alle dichiarazioni
1. Google ama la struttura di WordPress
Il CMS ha una struttura logica e progettata accuratamente. Pertanto, è capace di rendere un sito web non solo facilmente navigabile dagli utenti, ma anche ben scansionabile dai robot del motore di ricerca. In generale, Google apprezza molte delle principali caratteristiche tecniche di WordPress.

2. Google ama i contenuti
Seth Godin, scrittore e imprenditore statunitense, afferma che il content marketing è l’unico marketing rimasto. E anche Google, per il più delle volte, si dirige verso questa direzione quando pensa ai nuovi algoritmi e a come soddisfare gli utenti con i risultati delle loro ricerche. Con questi presupposti, WordPress si è conquistato un posto d’onore nel cuore di Google, proprio perché originariamente è nato per favorire la diffusione dei contenuti e per proporsi come un ottimo strumento a blogger, giornalisti e marketer.

3. Google ama i siti web ottimizzati
WordPress è SEO-friendly, responsive e mobile-friendly, capace di offrire un’ottima esperienza di navigazione e studiato per aiutare chi usa il CMS a ottimizzare i testi delle pagine e gli articoli, proprio grazie ad appositi plugin. Quindi, il CMS rende un sito quasi pronto per essere indicizzato ed è predisposto per aiutarci a migliorare il posizionamento dei nostri siti web e tutto questo non passa inosservato agli occhi di Google.

Perciò sì, Google ama WordPress e ce lo dice anche Matt Cutts, il software engineer di Google.

E poi tocca a noi! Cosa fare dopo aver scelto WordPress e cosa fare dopo aver scelto un altro CMS?
Ovviamente, nonostante tutto questo, dobbiamo comunque impegnarci per fare in modo che Google ami ancora di più il nostro sito WordPress. Dobbiamo dargli una piccola spintarella! Non credi?

Sarà sempre utile puntare sull’ottimizzazione SEO e offrire un’ottima e sicura esperienza di navigazione, una buona velocità di caricamento, testi originali, contenuti multimediali e immagini di qualità, pagine mobile-friendly e ben collegate ai social (al fine di favorire l’aumento del traffico, un elevato engagement e il passaparola, ovvero altri elementi che Google non sottovaluta affatto).

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